
Non è la fine

Come di consueto, prima di ogni appuntamento a partire dalle 20:30 nel foyer di Palazzo Chigi Saracini, avremo l’occasione di degustare vini che condividono le radici con le musiche suonate. Quest’anno le degustazioni sono a cura di Banfi, azienda che ha saputo legare i vigneti, le tradizioni vinicole dei territori toscani e piemontesi con le tecniche enologiche più avanzate e una competenza imprenditoriale che ha permesso a prodotti eccellenti di raggiungere efficacemente mercati in ogni parte del mondo. Per ogni appuntamento un vino della produzione Banfi verrà descritto e offerto al pubblico in modo che possa apprezzare le caratteristiche in comune con le musiche della serata, tessendo un filo fra l’esperienza dell’ascolto, della vista, del gusto e dell’olfatto.

VERSO L’ALBA
BANDA “SANTA CECILIA” – CITTÀ DI MOLFETTA
Serena Favuzzi flauto
Ignazio d’Alto oboe
Francesco Doria, Eliana Minervini, Floriana de Nichilo clarinetti
Giuseppe Pepe clarinetto basso
Mariangela Murolo sax contralto
Isabella Amato sax tenore
Ignazio Allegretta sax baritono
Antonio Tucci corno
Giacomo Angarano trombone
Giuliano Teofrasto tromba
Pasquale Turturro direttore
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NAPOLI E POI…
Alessandro De Carolis flauto
Roberto Porzio pianoforte
Giuseppe Desiderio contrabbasso
Antonino Anastasia percussioni
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PRIMA DELL’ADDIO
Eleonora Filipponi voce
Marco Brunelli pianoforte
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Brunello di Montalcino Poggio alle Mura
Un Brunello non ha fretta, richiede tempo e pazienza per lasciare una traccia sul palato, sull’anima. È un vino che si ricorda a lungo dopo aver incontrato il suo colore, l’odore. Da ogni bottiglia stappata nasce un legame con chi lo beve che si trasforma, sorso dopo sorso. Il suo sapore resta inciso a lungo nella memoria anche dopo che l’avventura sensuale è terminata. Perché è un vino complesso ed elegante, dai profumi fruttati di mora e confettura di prugne, sentori di caffè e tabacco da pipa. È un vino che scorrendo sul palato racconta vicende antiche. Si prova a lasciarne sempre un ultimo sorso nel bicchiere, per meditare sulla nota speziata sul finale. Ma con il Brunello è una storia d’amore che non può finire così. Vale la pena berne ancora un goccio accarezzato dalle dita che traspaiono intorno al calice. Prima dell’addio.
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UNA GIGA NON BASTA
BIRKIN TREE
Special guest Tola Custy violino e viola
Laura Torterolo voce, chitarra
Tom Stearn voce, chitarra, bouzouki
Michel Balatti Irish flute
Luca Rapazzini violino
Fabio Rinaudo Irish uilleann pipes
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